Le cricche culinario-vacanziere della Cri
Pane al pane e vino al vino Là nel golfo del Quarnero ci vive della gente precisa. Sul fiume Fiume (Riječina, quindi forse è Fiumicello, o Fiumicino, non so…) c’è la città di Fiume (Rijeka); dove sorgeva un’abbazia (opatija) ci hanno fatto un bel villaggio e l’han chiamato Abbazia (Opatija) … E allora la Cri per adeguarsi alle usanze locali ha pensato bene, trovandosi a Ičići, di assaggiare i cevapčići (polpettine di carne tipiche della zona; buooooooone). La sera dopo, invece, a Ika, ha provato ika lamari alla Ika (calamari ripieni di prosciutto e riso cotti sulla piastra; buooooooooni). Il maraschino invece ha preferito portarselo a casa e sorseggiarlo come ammazzacaffè oggi a pranzo, ma tanto non è tipico del Quarnero, viene da Zara, che è sulla costa dalmata. Comunque: buoooooono. E così, dopo essere stato per lungo tempo soltanto un sussidio mnemonico per richiamare alla mente il nome delle moleskine (che proprio la Cri, quand’era giovane, non ce la faceva a tenerlo in testa), si è finalmente concretizzato in una bottiglia di liquore alla ciliegia marasca, tipica della Dalmazia, fatto sulla base di una ricetta del XVI secolo (così dice l’etichetta).