Sabato, Aprile 14, 2012

Le chicche religiose di MariaRosa

Ave Maris Stella    I Cavalieri Templari di ritorno dalla Terrasanta edificarono cattedrali in tutta la Francia, precisamente ad Evreux, Rouen, Reims, Amiens, Bayeux, Chartres e Parigi. Le cattedrali sono tutte diposte allo stesso modo: con l’abside rivolto verso est e il sorgere del sole, sono tutte dedicate a Notre Dame, cioè alla Vergine Maria e se si uniscono i punti della loro edificazione su di una cartina si crea esattamente la forma della costellazione della Vergine.

Domenica, Gennaio 15, 2012

Le cricche religiose della Cri

Non si sa più a che santo votarsi…  Il 23 settembre si ricorda San Pio da Pietralcina. Ma direte voi, Padre Pio è santo da poco, dal 2002 per la precisione, avrà sicuramente rubato il posto a qualcun altro. Infatti il 23 settembre per il calendario occidentale, il 24 per i greci, si festeggia anche Santa Tecla di Iconio, che di sante tecle in verità ce n’è in giro un bel po’. Trattasi secondo la tradizione di una discepola di Paolo, ma mica una qualsiasi, no no, a sentire l’autore degli Atti di Paolo e Tecla, uno scritto del II secolo d.C., in seguito censurato dalla gerarchia ufficiale della Chiesa, la santa in questione sarebbe stata una pioniera dell’emancipazione femminile. Nelle prime versioni dei succitati Atti, Tecla, come un qualsiasi predicatore uomo del suo tempo, gira per il mondo a portare la buona novella, predica, converte e addirittura battezza. Insomma, non era poi così lontana da quell’idea, che invece sarebbe poi stata – sulla base anche di lettere dello stesso Paolo, se non vado errando – dichiarata inattuabile, del sacerdozio femminile. D’altra parte non si hanno tracce, nelle lettere di Paolo oggi conosciute, dell’esistenza di una donna chiamata Tecla tra i seguaci dell’apostolo delle genti. C’è chi vuol vedere il culto di Tecla come un’evoluzione in chiave cristiana di quello di Artemide, la dea che nelle sue confraternite, o forse sarebbe più appropriato dire consorellanze, raccoglieva il maggior numero di fedeli consorelle. Un ultimo mistero avvolge la fine della Santa: si narra che, dopo una vita di viaggi e predicazioni, non priva di episodi di opposizione, persecuzione e supplizi varii, ella si ritirò in un eremo, e da lì scomparve letteralmente dalla faccia della terra, penetrando in una roccia, nel corso dell’ennesimo inseguimento da parte dei cattivi, la quale roccia si richiuse per sempre su di lei. Eppure, secoli dopo, almeno due città si videro recapitare due bei pezzi di reliquia della Santa: la prima è la spagnola Tarragona, che ricevette un braccio di Tecla, l’altra invece fu Milano, che nel IX secolo ricevette in dono la testa di Santa Tecla. Per custodirla degnamente si fece costruire una basilica, dedicata primamente a Tecla e Pelagia, sopra la quale sarebbe poi sorto l’attuale Duomo, dedicato invece a Maria Nascente.

Giovedi, Dicembre 22, 2011

Le cricche religiose della Cri

Quasi quasi mi faccio una settimana bianca. Beh, non esageriamo, magari un weekend. No, va’, facciam solo una domenica   Nel Regno Unito la pentecoste, pentecost in inglese, è detta anche whitsun o whitsunday. Il termine deriverebbe da white sunday, in riferimento agli abiti cerimoniali bianchi utilizzati in occasione di questa festività. Una derivazione alternativa è da wit o wisdom sunday, cioè domenica della sapienza, essendo in questo giorno celebrata la memoria della discesa dello spirito santo sugli apostoli, che avrebbe loro donato la sapienza, appunto. Oppure sempre da white sunday, ma la spiegazione è un po’ più laboriosa: i neobattezzati portavano vesti bianche per tutta una settimana dopo Pasqua, alla fine della quale le potevano deporre: in occasione della dominica in albis depositis appunto. Però poi le indossavano un’ultima volta il giorno di pentecoste, che quindi era ancora una dominica in albis, cioè una white sunday o whit sunday.