Sabato, Gennaio 28, 2012

Le cricche numerologiche della Cri

graffitiMa il papa lo fa, ma il papa lo fa  Il battistero di Cremona, come molti altri in Lombardia (e non solo), è a pianta ottagonale. Il numero 8 non viene scelto a caso, ma risulta strettamente correlato al tema della resurrezione, il passaggio alla vita nuova simbolicamente rappresentato dal battesimo. Pare che tutto abbia avuto inizio con Sant’Ambrogio, che compose un carme di 8 distici da far poi inscrivere sulle 8 pareti del battistero di San Giovanni alle Fonti (a Milano, dove tra l’altro Ambrogio avrebbe battezzato Agostino), un distico per parete. In questo carme spiegava proprio il legame tra il numero 8 e la resurrezione, e perché dunque fosse l’8 il numero adeguato ad un battistero; in poche parole, il 7 era il numero dell’antico testamento, perché in 7 giorni Dio creò il mondo e si riposò, e infatti 7 erano i giorni della settimana (appunto) già per gli ebrei; l’8 invece è il numero del nuovo testamento, perché nell’ottavo giorno, il primo dopo il sabato (che era il settimo), la domenica, il giorno del Signore, Gesù è risorto, portando a compimento e perfezione la legge antica, quella del 7, dall’8 superata. Similmente papa Sisto III compose dei versi ancora visibili sulle pareti del battistero di San Giovanni in Laterano, a Roma. E dire che oggi ci si lamenta così tanto dei giovini che imbrattano i muri.