Mercoledi, Dicembre 7, 2011

Le cricche ingegneristiche della Cri

Chi g’ha sugà el Canal!!!    Il ben noto canale di Suez, che collega il mar Mediterraneo con il Mar Rosso, fu inaugurato nel 1869, dopo una cinquantina d’anni di scavi e lavori, cui, sia detto en passant, partecipò anche un ingegnere italiano, tal Luigi Negrelli, progettista nientemeno dell’opera. Ma fonti storiche antiche, quali testi di Strabone, Erodoto e Diodoro Siculo, riportano che già ai tempi dei faraoni si era tentato di scavare un collegamento idrico tra un ramo del delta del Nilo e il mar Rosso, e se i faraoni fallirono in un primo momento, il Gran Re persiano Dario invece riuscì nell’impresa: se ne hanno ancora tracce archeologiche. Il fatto è che, a quanto pare, anni e anni e anni di abbandono resero l’antico canale prima impraticabile e poi asciutto. Dopo secoli, nessuno fu più in grado di scavarlo nuovamente e si dovette aspettare l’Ottocento per ovviare a cotanta trascuratezza.

Venerdi, Dicembre 2, 2011

Le cricche ingegneristiche della Cri

Su e giù, qua e là, questo il mondo fa girar   Tra gli anni Trenta e i Sessanta del secolo passato era possibile imbattersi, entrando in un edificio a più piani, in uno strano trabiccolo elevatore, fatto di diverse cabine concatenate, l’una sopra l’altra, occupanti due colonne affiancate e in continua rotazione. Praticamente una specie di nastro trasportatore a scomparti, posizionato in verticale: serviva come ascensore, per chi si fidasse a salirci e soprattutto per chi se la sentisse, dato che l’infernale aggeggio era tenuto in movimento perpetuo, con velocità costante, sufficientemente bassa da permettere ad una persona normodotata di capacità deambulatorie di salirci. Il problema, si dice la Cri, era che fare se ti si presentava uno in carrozzina o semplicemente con le stampelle o magari soltanto anziano o per altri motivi lento nei movimenti…. ad ogni modo, problema superato, visto che oggi questi sistemi non si utilizzano più, almeno per trasportar su e giù le persone. Invece per le merci questi sistemi di trasporto - detti a paternoster, dalla denominazione data, vuoi per invocazione, vuoi per ironizzar sulla lentezza,  al trabiccolo in questione - sono ancora in uso, ad esempio nei magazzini.