Le chicche grammaticali di MariaRosa
Punto, due punti, tre punti abbondiamoNel Medioevo i frati amanuensi nel copiare i testi latini abbreviavano in QO la parola quaestio, domanda, che stava ad indicare una frase interrogativa. Per evitare confusioni con altre abbreviazioni sistemarono la Q sopra la O e, poco alla volta, la Q divenne un segno arcuato e la O un punto. Da lì deriva l’uso del nostro punto di domanda attuale “?”. Anche in spagnolo il punto di domanda era singolo e posto in fine di frase, finché, con la seconda edizione della Ortografía de la Real Academia, nel 1754, divenne regola iniziare le domande con il segno di apertura dell’interrogazione “¿” e terminarle con il segno di interrogazione che in spagnolo si considera invertito “?”. La stessa regola fu adottata per il segno esclamativo ”¡” e “!”. Alla fine l’uso si generalizzò, anche grazie al fatto che in molti casi la sintassi spagnola, a differenza di altre lingue, non aiuta a capire dove comincia la frase interrogativa.