Martedi, Febbraio 14, 2012

Le chicche fiscali di MariaRosa

Eh, ma che fiscale il codice fiscale!In Italia tutti i cittadini possiedono il Codice Fiscale, strumento ormai indispensabile introdotto nel non troppo lontano 1973. Sembra semplice, ma è una idea geniale poichè permette di identificare univocamente una persona. Composto da 16 caratteri, sembra semplice da calcolare ma così non è. I primi sei caratteri sono sempre lettere. Le prime tre consonanti del cognome, o dei cognomi, e se le consonanti sono insufficienti, si prelevano anche le vocali, sempre nel loro ordine. Nel caso in cui un cognome abbia meno di tre lettere, viene aggiunta una lettera X. Per le donne, viene preso in considerazione il solo cognome da nubile. Stessa procedura per il nome, o i nomi, con l’accortezza che se il nome contiene quattro o più consonanti, si scelgono la prima, la terza e la quarta, altrimenti le prime tre in ordine. Se il nome non ha consonanti a sufficienza, si prendono anche le vocali, e come per il cognome, se il nome ha meno di tre lettere la parte di codice viene completata aggiungendo una X. Ci sono poi 5 caratteri che identificano data di nascita e sesso: le due cifre dell’anno di nascita, una lettera che identifica il mese di nascita secondo uno schema predefinito, e le due cifre del giorno di nascita, a cui però va sommato 40 se il cittadino è donna, rimanendo invariato invece se uomo. Quattro caratteri identificano infine il comune di nascita: una lettera e tre cifre, mentre per i nati al di fuori del territorio italiano si considera lo stato estero di nascita, in tal caso la sigla inizia con la lettera Z, seguita dal numero identificativo dello stato. Alla fine un carattere è detto codice di controllo e viene generato secondo un algoritmo che garantisce il tutto. Totale 16 caratteri. Due diverse persone potrebbero però avere uguali tutti e sedici i caratteri, problema definito come omocodia, in questo caso si provvede a sostituire sistematicamente i soli caratteri numerici, a partire dal carattere numerico più a destra, con una lettera, secondo una tabella di corrispondenza. Nelle regioni a statuto speciae che beneficiano di un regime di bilinguismo, il Codice Fiscale diventa Code Fiscal in Valle d’Aosta, Steuernummer in Alto Adige e Davčna številka nelle zone bilingui slovene del Friuli-Venezia Giulia. In Francia esiste un corrispettivo del nostro Codice Fiscale chiamato Nir, Numéro d’Inscription au Répertoire, introdotto fin dal 1941 e composto di 15 caratteri, per lo più cifre, che allo stesso modo idenfica univocamente un cittadino. In Germania si chiama Lohnsteuerkarte e serve principalmente per pagare le tasse e avere accesso alla pubblica amministrazione, mentre in Spagna si chiama NIF, Numero de Identificación Fiscal, e NIE, per gli stranieri residenti nel paese. Questi codici indentificano anche il numero di documento d’identità che a differenza del nostro non cambia codice nel tempo. In Svizzera invece non esiste proprio un corrispettivo del codice fiscale.