Mercoledi, Gennaio 4, 2012

Le cricche fatate della Cri

Pucca miseria!   Il cartone animato Pucca è un’idea di una casa d’animazione sudcoreana, che risale al lontano 1999, un secolo fa. In inglese esiste però anche il termine pukka, che viene dritto dritto dall’hindi o dall’urdu, lingue parlate in India, evidente contaminazione risalente ai tempi dell’Impero Britannico. Il significato letterale sarebbe “maturo, cotto”, da cui si è passati a quello figurato di “ben fatto, eccellente, di prima classe”, che rimane, ad esempio, nell’espressione slang a pukka sahib, traducibile con “un vero gentiluomo”. Il ben noto folletto Puck, o Robin Goodfellow, di shakespeariana memoria, deriva invece il proprio nome - secondo certa etimologia - sempre da pukka, o puke,  o pixy, che però, essendo preso dal dialetto di Cornovaglia, smette di essere l’aggettivo di cui sopra per diventare il nomignolo con cui ci si riferisce per l’appunto a certi folletti o creature di fantasia: starebbe infatti per “demone della terra”.