Giovedi, Maggio 3, 2012

Le chicche europeiste di MariaRosa

Bandiera EuropaStella stellina la notte si avvicina…    La bandiera dell’Unione europea è composta da dodici stelle gialle disposte a cerchio in campo blu. Sia i colori che i simboli sono in realtà derivati dalla devozione mariana. Il blu è il colore della Madonna mentre le dodici stelle formano una corona che la madre di Gesù, secondo le Sacre Scritture, indosserà il giorno dell’Apocalisse. È comunque assai diffusa l’iconografia di Maria Vergine coronata di stelle. L’idea venne al designer francese Arsène Heitz, allora dipendente della Comunità Europea e vincitore del concorso bandito a Strasburgo nel 1955 per la creazione della bandiera della nascente istituzione europea. In origine le stelle avrebbero dovuto essere bianche, ma si optò per il giallo. La seduta solenne durante la quale la bandiera venne adottata si tenne l’8 dicembre del 1955, giorno in cui la Chiesa celebra proprio la festa mariana dell’Immacolata Concezione. La lettura in chiave biblica è comunque una interpretazione successiva data dall’autore che non compare in nessun documento ufficiale dell’Unione Europea. Al contrario, la bandiera venne accompagnata con questo testo: “Sullo sfondo blu del cielo del mondo occidentale, le stelle rappresentano i popoli dell’Europa in un cerchio, simbolo di unità. Proprio come i dodici segni dello zodiaco rappresentano l’intero universo, le dodici stelle d’oro rappresentano tutti i popoli d’Europa, compresi quelli che non possono ancora partecipare alla costruzione dell’Europa nell’unità e nella pace”.

Domenica, Aprile 29, 2012

Le chicche europeiste di MariaRosa

Frateeelli d’Euuuuropa….  L’Inno Europeo deriva dall’ultimo movimento della Nona Sinfonia di Beethoven, meglio conosciuto come “Inno alla Gioia”. E’ stato adottato dal Consiglio d’Europa nel 1972 e pertanto si tratta dell’Inno non solo dell’Unione Europea, ma anche dell’Europa in generale. Nel 1986 l’allora CEE, la Comunità Economica Europea, antesignana dell’attuale UE, Unione Europea, stabilì che fosse questo l’Inno ufficiale dell’istituzione. Venne anche stabilita ufficialmente la bandiera europea, con le famose 12 stelle gialle che non aumentano con l’aumentare degli stati aderenti come invece accade per quella americana. Fu stabilito che l’inno fosse solo strumentale per rendere universale il suo messaggio di fratellanza e non privilegiare nessuna lingua europea. Il messaggio di gioia e di fratellanza deriva invece proprio dall’originale testo tedesco che il poeta Friedrich von Schiller diede a questo passaggio della sinfonia di Beethoven, il cui titolo è per l’appunto Ode an die Freude.

Lunedi, Gennaio 30, 2012

Le cricche europee della Cri

Erasmo… Erasmo!!!   Il progetto Erasmus (che non ha nulla a che vedere con gli studenti di Rasmus, checché qualcuno possa erroneamente essere indotto a pensare) è il famoso progetto dell’Unione Europea finalizzato a favorire gli scambi studenteschi tra università e istituti di formazione superiore (per esempio ne fanno parte anche dei conservatori musicali) in Europa. Forse non tutti sanno che il nome scelto per il progetto è quello di Erasmo da Rotterdam, che in realtà si chiamava Geert Geertsz, ma siccome si firmava – e per fortuna – Desiderius Erasmus, oggi è meglio conosciuto con questo più pronunciabile nome. Si tratta di uno dei principali esponenti dell’umanesimo europeo, ma quando si dice europeo si intende proprio europeo: durante la sua vita viaggiò tantissimo in gran parte del continente, fu attivo soprattutto in Francia, Inghilterra, Italia e Svizzera, e venne in contatto con numerosi pensatori e uomini di cultura, come, per esempio, Thomas More e John Fisher (quello dei gancetti da muro) nella patria di Enrico VIII e Aldo Manuzio nella terra (?) dei nizioleti. Attorno alla figura di Erasmo si creò un movimento culturale e letterario, o, per meglio dire, lui venne a ritrovarsi al centro del panorama letterario (ma anche politico) dell’Europa del tempo, ed anche per questa sua peculiarità venne ritenuto adatto, nel lontano 1987, a simbolizzare il progetto di scambio di studenti. Così il nome di questo progetto venne costruito in modo che il nome del pensatore ne sia in qualche modo acronimo (forse con un pizzico di fantasia, ma non troppa): Erasmus sta per “European Community Action Scheme for the Mobility of University Students”.