Le cricche botanico-stupefacenti della Cri
Le chicche botaniche di MariaRosa
Le chicche botaniche di MariaRosa
Le chicche botaniche di MariaRosa
Le cricche botaniche della Cri
Le chicche botaniche di MariaRosa
Parlano d’amore i tuli-tuli-tuli-tulipan… Il bel fiore del tulipano è originario dell’odierna Turchia e prende il suo nome dalla parola turca tullpend o tullbend che significa turbante, proprio per la sua forma che ricorderebbe un copricapo di laggiù. In Turco però il tulipano si chiama lalè. Importato in Europa alla fine del XVI secolo dal fiammingo Ogier Ghislain de Busbecq, ambasciatore di re Ferdinando I d’Asburgo alla corte di Solimano il Magnifico, si iniziò la sua coltivazione nei Paesi Bassi, dove divenne rapidamente una merce di lusso dai prezzi elevatissimi, anche come prodotto gastronomico di alta cucina. I prezzi dei bulbi si contrattavano a casa di Jacob van der Burse ad Amsterdam, da cui prese il nome l’attuale Borsa valori. Tra il 1634 e il 1637 le contrattazioni di bulbi generò la prima bolla speculativa documentata della storia del capitalismo, la famosa Bolla dei tulipani, detta Tulipomania in inglese. Nell’Inghilterra dell’800 un singolo bulbo di tulipano poteva costare come sei mesi di stipendio di un normale lavoratore. Una tipologia di tulipano da secoli fa impazzire botanici di tutto il mondo ed è il leggendario tulipano nero, che, nonostante gli sforzi, non è mai stato ottenuto. A Lisse, ridente località olandese, gli è stato addirittura dedicato un museo, il Museum de Zwarte Tulip,tutto incentrato sulla coltivazione dei fiori che hanno reso famosa l’Olanda nel mondo.