Le chicche meneghine agiografiche di MariaRosa
Le cricche agiografiche della Cri
Bellino, sto santo! Nel lontano secolo dodicesimo visse, ma non si sa bene dove nacque, forse sulle rive del mar Baltico, dove sei città se ne contendono i natali, forse nel padovano, tale Bellino, oggi detto di Padova, essendo poi stato vescovo di tale città. Egli giunse nella sua diocesi in un brutto brutto periodo per la Chiesa, travagliata da lotte intestine tra papi ed antipapi e dal contrasto verso l’esterno con l’imperatore del Sacro Romano Impero. La città di Padova non era immune a tali turbolenze, ma Bellino seppe farsi valere. Riuscì dunque ad attuare diverse riforme, tra cui l’apertura di scuole e l’organizzazione di nuove parrocchie, per la cura delle anime. In tal modo finì per stimolare una certa emancipazione del popolino e dei servi della gleba, il che provocò - ahilui - le ire del capofamiglia dei Capodivacca, signorotto locale. Il quale signorotto, senza troppi scrupoli, lo fece uccidere da sicari che lo aggredirono lungo la strada mentre si stava recando in pellegrinaggio a Roma, o, secondo un’altra versione dei fatti, mentre andava in visita al monastero di Vangadizza. Il suo corpo fu deposto in una chiesetta che, pochi anni dopo, venne travolta da un’inondazione: le spoglie di Bellino rimasero per trent’anni sotto le macerie, fino a che gli abitanti del vicino paese di S. Martino di Variano lo estrassero e lo portarono nella loro chiesa che, insieme al paese, finì per prendere il nome del morto che ospitava, che nel frattempo era stato dichiarato martire e canonizzato. Quindi oggi chi ne cercasse le tracce dovrebbe recarsi non già a San Martino ma a San Bellino, in provincia di Rovigo.
Le cricche agiografiche della Cri
Le cricche agiografiche della Cri
Le cricche agiografiche della Cri
Ottottobre Il giorno 8 ottobre si festeggia Santa Pelagia. Ma quale delle tante? Il Martirologio Romano ricorda quattro sante con il nome di Pelagia, ma si tratta di un caso, non raro, di sdoppiamento, anzi di doppio sdoppiamento, perché delle due donne con questo nome una sola sarebbe la santa autentica. Sembra che la notorietà di una penitente, della quale parla S. Giovanni Crisostomo in uno dei suoi sermoni, abbia oscurato il nome e la vicenda di una giovane martire di Antiochia di nome Pelagia, vittima della persecuzione di Diocleziano. La fanciulla, quindicenne, testimoniò in modo insolito la sua fedeltà a Cristo: quando i soldati dell’imperatore si recarono alla sua dimora per tradurla davanti al tribunale che l’avrebbe sicuramente condannata perché cristiana, Pelagia domandò loro di permetterle di mutarsi d’abito. Avuto il permesso, salì al piano superiore e ben sapendo a quale trattamento indegno sarebbe stato esposto il suo corpo, per presentarsi incontaminata al cospetto dello sposo divino si gettò dalla finestra, andando a sfracellarsi al suolo. La donna di cui parla invece S. Giovanni Crisostomo era una ballerina di Antiochia, che la gente chiamava Margherita, cioè perla preziosa, per la rara bellezza del suo volto e per i ricchi ornamenti del suo corpo, così appariscenti da distrarre lo stesso vescovo della città, il non identificato Nonno, mentre si recava in processione al sinodo. Il buon vescovo, dopo un attimo di smarrimento, si ricompose e trovò il modo di trarre un utile insegnamento morale da quella distraente apparizione: se una donna - commentò - si rende così bella per compiacere a un uomo mortale, come dovremmo adornare noi la nostra anima destinata al Dio eterno? Quella donna fu toccata dalla grazia ascoltando occasionalmente le parole del vescovo. Andò poi a prostrarsi ai suoi piedi e ottenne il battesimo. Mutò quindi i preziosi abiti con la tunica del penitente. Per far perdere le proprie tracce, si travestì da uomo e, lasciata nottetempo la città di Antiochia, si recò a piedi fino a Gerusalemme, dove visse i restanti anni della sua vita chiusa in una grotta sul monte degli ulivi, celandosi sotto il nome maschile di Pelagio. Scoperta la sua vera identità dopo la morte, ebbe col nome di Pelagia la devozione di tutti i cristiani. Quali delle due Pelagie commemora l’ottottobre il calendario cristiano? La giovinetta vergine e martire o la penitente? Poiché la Chiesa primitiva riservava un culto speciale alla memoria dei martiri, possiamo ritenere che la santa onorata in questo giorno sia la giovinetta di Antiochia.