Lunedi, Gennaio 30, 2012

Le cricche europee della Cri

Erasmo… Erasmo!!!   Il progetto Erasmus (che non ha nulla a che vedere con gli studenti di Rasmus, checché qualcuno possa erroneamente essere indotto a pensare) è il famoso progetto dell’Unione Europea finalizzato a favorire gli scambi studenteschi tra università e istituti di formazione superiore (per esempio ne fanno parte anche dei conservatori musicali) in Europa. Forse non tutti sanno che il nome scelto per il progetto è quello di Erasmo da Rotterdam, che in realtà si chiamava Geert Geertsz, ma siccome si firmava – e per fortuna – Desiderius Erasmus, oggi è meglio conosciuto con questo più pronunciabile nome. Si tratta di uno dei principali esponenti dell’umanesimo europeo, ma quando si dice europeo si intende proprio europeo: durante la sua vita viaggiò tantissimo in gran parte del continente, fu attivo soprattutto in Francia, Inghilterra, Italia e Svizzera, e venne in contatto con numerosi pensatori e uomini di cultura, come, per esempio, Thomas More e John Fisher (quello dei gancetti da muro) nella patria di Enrico VIII e Aldo Manuzio nella terra (?) dei nizioleti. Attorno alla figura di Erasmo si creò un movimento culturale e letterario, o, per meglio dire, lui venne a ritrovarsi al centro del panorama letterario (ma anche politico) dell’Europa del tempo, ed anche per questa sua peculiarità venne ritenuto adatto, nel lontano 1987, a simbolizzare il progetto di scambio di studenti. Così il nome di questo progetto venne costruito in modo che il nome del pensatore ne sia in qualche modo acronimo (forse con un pizzico di fantasia, ma non troppa): Erasmus sta per “European Community Action Scheme for the Mobility of University Students”.