Le chicche veneziane di MariaRosa
Stardust La cipria prende il nome dall’Isola di Cipro, consacrata nell’antichità alla dea della bellezza, Afrodite. Da qui il nome di polvere di Cipro con cui divenne diffusissima in tutta Europa, specialmente per profumare e imbiancare le parrucche che, dal Re Sole in poi, ornavano le teste dei nobili. Dalle parrucche il suo utilizzo si spostò ai visi, in modo tale da renderli pallidi e opachi, simbolo di nobiltà, per differenziarsi dal colorito di chi stava all’aria aperta e quindi faticava come i contadini. Vicino a Piazza San Marco troviamo Corte nuova della Polvere, che prende il suo nome proprio dalla presenza in loco di una manifattura della polvere tanto amata ancora oggi dalle donne di tutto il mondo.